Ecco la nuova Segreteria

Ecco i nuovi membri della Segreteria del Pd
A fianco del segretario, Salvatore Genovese, siedono Nicolò Di Matteo, segretario dei Giovani Democratici, Francesca Berardi, Stefano Fiorani, Anna Iannuzzi, Angelo Martini, Giovanni Mastroianni, Andrea Montanari, Mario Morciano, Gianluca Niccoli, Anna Maria Perinelli, Luca Salandra, Marinella Valentinuzzi e Andrea Alfarone. Nella squadra rimane confermato Nicola Fabian quale tesoriere.
“Sono molto soddisfatto delle scelte fatte e della nuova squadra” – sostiene Salvatore Genovese – il gruppo è ben composto e mette insieme l’esperienza amministrativa e politica di alcuni membri con le idee energiche dei più giovani. Il contributo della rinnovata segreteria sarà immediato perché dovremo intensificare il lavoro e restituire alla politica locale il ruolo di contenitore di proposte concrete e realizzabili, in sintonia con le esigenze della cittadinanza avendo un atteggiamento aperto e inclusivo di ascolto e confronto”.

Annunci

Il PD di Ciampino rinnova la segreteria

“Ringrazio tutti gli iscritti del Partito Democratico che, accogliendo il mio invito all’unità, hanno deciso di dare il proprio contributo al rilancio dell’azione politica nell’interesse generale del partito e del territorio. Il Pd deve tornare ad essere interlocutore con le forze sociali, imprenditoriali e culturali. Dobbiamo includere, non escludere. Questo partito anche a livello locale deve aprirsi alla società civile, accettando di discutere le sue proposte ed anche le sue critiche. I cittadini hanno bisogno di interlocutori riconoscibili e noi dobbiamo esserlo. Parole d’ordine devono essere Unità e Condivisione. Mettiamo da parte i personalismi e i protagonismi che hanno fatto male al Partito e alla città e coinvolgiamo e condividiamo l’attività e i temi con tutti gli iscritti per una partecipazione davvero attiva,  ma anche con il dialogo con tutte le forze politiche che storicamente hanno condiviso l’azione del PD. L’obiettivo è di ricostruire un legame anche con le nuove generazioni nell’ottica di una politica partecipativa. Cercheremo di dare nuova linfa all’idea del Partito Democratico di Ciampino con un Circolo inclusivo in cui tutti siano protagonisti, aperto alla città in modo di recuperare le radici del nostro pensiero e offrire un servizio alla comunità in cui viviamo”.

Con queste parole il Segretario del PD Rino Genovese ha presentato lunedi 16 u.s.  la sua nuova Segreteria presso il Circolo Pd di Via due giugno.

Ciampino, Marino e Roma insieme per la tutela e valorizzazione del Parco dell’Appia Antica

Si punta a coniugare la tutela ambientale, paesaggistica e archeologica con le esigenze di sviluppo di un territorio vasto 3.400 ettari che insiste su Roma, Marino e Ciampino.

Con la relazione dell’assessore all’Agricoltura, Ambiente e Risorse naturali, Enrica Onorati, si è aperta alla Pisana la doppia seduta dedicata all’esame della proposta di deliberazione consiliare n. 10 riguardante l’approvazione del Piano del parco dell’Appia antica, che interessa i territori di Roma, Marino e Ciampino.

“La grande sfida di questi anni – ha esordito Onorati – è stata la convivenza di più soggetti a tutela di un territorio esteso ben 3.400 ettari, per la gran parte di proprietà privata. Per questo intendiamo dar vita a un tavolo permanente di collaborazione istituzionale tra il parco archeologico, il parco naturale e tutti i Comuni interessati, per condividere e integrare a livello nazionale e locale le politiche di tutela e valorizzazione di un territorio unico al mondo”.

Il nuovo Piano è atteso da alcuni decenni: il documento all’esame dell’Aula getta infatti le sue radici nel 2002, quando ci fu una prima deliberazione a riguardo da parte del consiglio direttivo dell’ente parco. L’accelerazione dell’iter di approvazione è ora dovuta al commissariamento avvenuto con ordinanza del Tar n. 5786 del 2018.

Il Piano del parco dell’Appia antica si configura come uno strumento multidisciplinare, frutto della presenza quotidiana sul territorio e dell’indagine sul campo. Tende a individuare dinamiche che hanno determinato e possono determinare il recupero e la trasformazione sostenibile del territorio, esprimendo contestualmente un’azione di tutela, evitando di configurarsi non solo come strumento di conservazione e congelamento di uno status territoriale. Secondo la relazione dell’assessore, è concepito come un progetto di restauro territoriale, riprende parzialmente gli obiettivi della legge istitutiva 66 del 1988 puntando, oltre che alla necessaria tutela dei beni ambientali, paesaggistici e storico-monumentali, anche alla valorizzazione mediante la leggibilità e la riconoscibilità del territorio del parco.

“Gli elementi cardine del piano sono la delocalizzazione delle attività incompatibili, la polifunzionalità agricola e la promozione dell’agricoltura compatibile, gli interventi sulla mobilità e sulle attrezzature per la fruizione di impianti sportivi e di campeggi”, ha spiegato Onorati. Vengono quindi identificati dieci obiettivi indicati come ambiti di intervento:

  1. ricostituire l’unità territoriale e paesaggistica del parco, capace di consentire una visione ed una fruizione continua del territorio, anche attraverso la realizzazione di una sentieristica;
  2. eliminare l’abusivismo che ha avuto come conseguenza la nascita di nuclei edilizi, molti dei quali di scarsa qualità, spesso ospitanti attività produttive incompatibili;
  3. favorire la rinaturalizzazione delle vaste aree agricole, che hanno dimostrato invece una grande capacità di ripresa e di recupero di molteplici elementi di biodiversità, sviluppando un’agricoltura di qualità a basso impatto, documentata da secoli di utilizzo;
  4. mantenere e rafforzare gli elementi che garantiscono la continuità paesaggistica, come le riperimetrazioni, gli interramenti, il sostegno all’attività agricola, le indicazioni prescrittive per le proprietà private;
  5. cambiare i criteri di mobilità delle aree interessate dal traffico di attraversamento e realizzare opere che permettano nel parco la sola circolazione residenziale e turistica;
  6. contribuire al bilancio ecologico della città di Roma Capitale, di Ciampino e Marino con azioni di tutela e di rafforzamento dei livelli di naturalità e con l’alleggerimento dei processi di antropizzazione;
  7. creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile;
  8. garantire le condizioni per ulteriori sviluppi e nuovi fasi della ricerca archeologica;
  9. costruire una fruizione controllata con la partecipazione dei cittadini;
  10. promuovere l’educazione ambientale ed una più generale cultura della tutela.

La proposta di deliberazione consiliare all’esame dell’Aula è stata licenziata all’unanimità lo scorso 12 luglio dalla ottava Commissione, che ha affrontato in particolare le tematiche degli impianti sportivi. È stata infatti ribadita e sottolineata, attraverso appositi emendamenti, l’importanza della pratica sportiva quale miglioramento della qualità della vita e della fruizione del mondo dei parchi e delle aree protette. Grande attenzione è stata poi data, in Commissione, al coordinamento tra il parco regionale, le norme paesaggistiche e l’attività del parco archeologico. La polifunzionalità agricola, indicata come uno dei punti di forza di questo parco, è stata riconosciuta al fine di mantenere il paesaggio dell’agro romano ed è stata lungamente trattata, analizzata ed emendata in Commissione, valorizzandone il ruolo socioeconomico e culturale. Introdotta, infine, la possibilità di promuovere e favorire i campeggi con camper e tende in aree dedicate.

“Dopo oltre quindici anni – ha concluso la sua relazione l’assessore Onorati – portiamo in approvazione questo piano, che coniuga efficacemente la tutela ambientale, paesaggistica e archeologica con le esigenze di sviluppo di questo territorio protetto, tutelando, valorizzando e promuovendo ogni attività compatibile e sostenibile, partendo da quelle attività agricole che caratterizzano questo paesaggio unico della campagna romana, che ospita al suo interno un vero e proprio tesoro archeologico”.

Dopo la discussione generale, l’esame del provvedimento è stato fissato per le giornate di oggi e di domani. Sessanta gli emendamenti presentati dai consiglieri; tre dalla Giunta.

Fonte, Consiglio Regionale del Lazio

La Regione Lazio approva una nuova Legge sul diritto allo studio

Quella del Diritto allo Studio è una riforma epocale. Una nuova norma che ottimizza la spesa pubblica potenziando i servizi offerti, le prestazioni erogate e ampliando la rete dei destinatari.

Un nuovo look per il welfare studentesco proiettato verso una nuova governance che si chiamerà Disco composta da un Presidente del Consiglio di Amministrazione, di cui faranno parte cinque membri e una rappresentanza studentesca, e una Consulta Regionale la cui azione sarà finalizzata al consolidamento del diritto allo studio e alla conoscenza.

Un disegno di legge, fermo da molti anni, approvato in una sola settimana grazie al fattivo impegno della Consigliera Regionale Eleonora Mattia e al lavoro di squadra con tutte le altre forze politiche. Continua a leggere

Lettera ai cittadini

I giovani, le donne e gli uomini del Partito Democratico di Ciampino si rivolgono a tutti i cittadini per spiegare cosa è realmente accaduto poche settimane fa. In poche righe tenteremo di fare luce sulla vicenda che ha portato al commissariamento del Comune per la mancata approvazione del bilancio di previsione; lo faremo raccontando sempre e solo LA VERITÀ.
La VERITÀ è che NESSUNO SI È DIMESSO, tanto meno il Sindaco Giovanni Terzulli, la VERITÀ è che IL COMUNE NON É “FALLITO”, la VERITÀ è che, al contrario di quello che in tanti avrebbero fatto, abbiamo tentato di tutto per evitare questa conclusione che ci ferisce ma, preso atto di non poterlo fare, abbiamo deciso di non ipotecare la salute finanziaria della nostra città per un mero sentimento di orgoglio.
In questo particolare momento storico non sentirete mai nessuno che vi dirà “abbiamo sbagliato” perché paga di più raccontare bugie, mistificare la realtà, raccontare quello che le persone vogliono sentirsi dire. Ma noi no! Noi non ci nascondiamo e siamo pronti ad assumerci la piena responsabilità di quanto accaduto, non abbiamo mai messo la stabilità economica della nostra città in discussione, il nostro percorso con la città è stato interrotto per ragioni “tecniche” che nulla hanno a che fare con i servizi o la situazione economica del Comune.
Per noi spiegare ai nostri concittadini cosa è accaduto è un lavoro serio ed importante ed è per questo motivo che ci siamo presi qualche settimana per organizzarci e subito abbiamo ricominciato a fare ciòche ci distingue da tutti gli altri: abbiamo ricominciato ad ascoltare la città, a parlarle. Siamo ripartiti con incontri tematici e con tavoli di confronto e ascolto con le associazioni, il mondo del volontariato,i professionisti, le imprese, i commercianti e i centri anziani, stiamo spiegando cosa è accaduto e perché, ma soprattutto come non farlo più accadere; proprio perché siamo certi che da un errore
possa nascere qualcosa di più forte, una visione condivisa che faccia bene a Ciampino ed al futuro dei suoi cittadini.  Continua a leggere

Solidarietà agli ausiliari del traffico di Ciampino

Il PD di Ciampino esprime la propria solidarietà nei confronti degli ausiliari del traffico di Ciampino, che secondo quanto diffuso dalla stampa, stanno vivendo un momento di grande incertezza rispetto al proprio posto di lavoro.
Le lavoratrici e i lavoratori sono stati infatti invitati a prendere un giorno di ferie, in concomitanza con la scadenza del contratto di servizio della sosta tariffaria, in attesa di nuovi sviluppi sulla continuità o meno dell’attività.
Il timore da parte di queste donne e uomini e delle loro famiglie, di perdere il posto di lavoro è altissimo. Ed è per questo che il PD tutto auspica che si giunga ad una soluzione veloce e fattiva, il più possibile vicina ai lavoratori e rispettosa dei loro diritti.

Giachetti: “Un errore non far partire subito il Congresso”

“La decisione che state prendendo è un errore fatale. Tecnicamente e politicamente un errore fatale. L’unico obiettivo è evitare di tenere il congresso quando si doveva, nell’autunno prossimo. Non avete il termometro qui, di qual è lo stato del partito. Non stiamo avviando niente e non dobbiamo prenderci in giro: stiamo prendendo tempo perché siamo una classe dirigente fragile, impaurita e non trova il coraggio di consegnarsi al suo popolo, come dovrebbe. Quando Zingaretti parla di un ciclo chiuso non parla di una sciocchezza ma Nicò, non si può considerare il ciclo chiuso adesso e riaprire il discorso tra un anno…”, aggiunge. Continua a leggere

Boccia: “La vera sfida è riformare il capitalismo”

“Chi ha ascoltato oggi il nostro dibattito non può non aver avuto la percezione che il Partito democratico ha bisogno di un Congresso. C’è bisogno di un momento serio, lungo e profondo, che consenta a tutti noi di dire quali sono i principi su cui vogliamo batterci fino in fondo. Io credo che la sfida che abbiamo di fronte è capire come si riforma il capitalismo nel tempo in cui viviamo. Su questo abbiamo perso, cosa che il segretario uscente ha invece rimosso. Oggi internet ha parcellizzato la società, siamo figuranti e la politica deve intervenire. E poi mi chiedo: con chi sta la sinistra, con i riders o con gli ad delle multinazionali? Siamo per chi produce ancora il carbone o con l’ambiente? E’ su questo che ci siamo divisi. Il dialogo con M5s nasce da questo ragionamento, il tentativo di discutere con i nostri elettori da che parte stiamo. Noi non abbiamo fatto una scissione, che ritenevamo stupida. Ma vorrei ricordare che nel nostro partito non ci sono più personalità come Prodi, Bersani, persone che dicono di non sentirsi più rappresentati. E figuriamoci come si sentono quei tanti elettori che li sostenevano. Sul governo voglio dire una cosa: Salvini ha il 17% e guida l’Italia anche grazie alle scelte che abbiamo fatto noi”.