Il ddl Cirinnà è una proposta di legge che permetterebbe alle coppie di fatto (omosessuali e non) di avere un riconoscimento normativo nell’ordinamento italiano. Si tratta non solo di riconoscere le coppie omosessuali in quanto tali ma anche di dotarle di una serie di diritti ( reversibilità della pensione, congedi parentali, graduatoria all’asilo nido, diritti ereditari) e doveri ( fedeltà, assistenza morale e obbligo di coabitazione).

la-grande-700x528La legge quindi non tutela semplicemente la coppia ma ne tutela l’assetto patrimoniale ( la possibilità di adottare la comunione di beni ma anche la possibilità di avere l’assegno di mantenimento in caso di separazione) e la tutela sanitaria ( in caso di malattie grave o disabilità, un dei due componenti della coppia potrà essere nominato tutore dell’altro o comunque potrà chiedere i “permessi lavorativi” per assistere il coniuge).

E non ha senso appellarsi all’articolo 29, dato che si parla più genericamente di “matrimonio”, vista la primazia dell’articolo 3 che tutela l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Non si tratta infatti di omosessualità o meno, ma di impedire che esistano cittadini di serie B e di serie A, anche perché le coppie di fatto (etero sessuali e non) rispondono comunque di doveri sociali precisi e non si comprende perché non debbano godere degli omologhi diritti destinati alle coppie “standard”. molti sostengono che questa legge sia il colpo di grazia alla Sacro Istituto del Matrimonio non responsabilizzando le persone a “scommettere nella vita coniugale”.

Ma non può essere compito della legge “responsabilizzare eticamente” i cittadini, almeno per certi , quanto piuttosto andare incontro ad evidenti esigenze della comunità. In Europa siamo gli unici, insieme a Polonia, Romania, Bulgaria, Slovacchia, Lettonia e Lituania a non avere ancora nel nostro ordinamento una legge che disciplini le unioni civili mettendo l’amore della coppia a riparo della burocrazia e delle discriminazioni.

La vera rivoluzione tuttavia è la “stepchildadoption” cioè la possibilità che il genitore non biologico adotti il figlio, naturale o adottivo del partner. In Italia è gia prevista per le coppie eterosessuali purchè siano sposate le coppie da almeno tre anni o che abbiamo convissuto per almeno tre anni ( ma siano sposate al momento della richiesta).

Il ddl Cirinnà prevede che la coppia gay possa adottare un figlio già avuto da uno dei due componenti in una precedente relazione. Il Disegno di Legge, secondo coloro che lo strumentalizzano per fare cattiva informazione, prevede “l’adozione per le coppie omosessuali”,  ma non si tratta di “adozione” quanto di tutelare attraverso la legge il “figliastro”, da un punto di vista patrimoniale, assistenziale ed ereditario; questi  si chiamano DIRITTI, ossia un forma di TUTELA per chi è più debole ( come un bambino che perda i genitori).

Responsabilità  principale dell’Movimento 5 Stelle nell’aver “affossato” l’approvazione del ddl Cirinnà, ripropone il chiaro disinteresse nel fare politica  se non di fronte ad un mero calcolo di consenso ( folgorati dal Family Day …? ) quando  l’assunzione di responsabilità si fa’ stringente, in questo caso verso la vita di quelle 900.000 coppie nell’attesa di un riconoscimento di un diritto, il M5S perde nuovamente l’occasione di scrivere un pezzo di storia di questo paese in materia di diritti umani e civili.

In questi passaggi delicati esce fuori la loro immaturità politica e impreparazione nel condurre e amministrare un Paese , così dopo le “goffe” acrobazie nella vicenda del comune di Quarto, chiamati ad affrontare una scelta complessa e difficile come quella in materia di unioni civili, la loro fuga continua nelle principali città italiane che vanno al voto in primavera, dove, dopo i grandi proclami, candidano dei perfetti sconosciuti per non vincere. La scusa? Un complotto contro di loro.

Ma, come dire?, tutto ciò sa un po’ di giustificazione preventiva, di alibi anticipato, di scusa da asilo Mariuccia. Proveremo a perdere, e se non ci riusciamo, comunque non cambieremo nulla. In ogni caso sappiate che è colpa dei complottisti. Che sono così cattivi ma così cattivi, talmente cattivi che ci hanno fatto vincere.” (Mario Giordano su Libero).

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