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La vendita dell’Igdo ha alimentato il dibattito politico cittadino dando il via a una ridda di notizie, spesso incontrollate, a volta strumentali circa la possibilità, da parte dell’amministrazione pubblica di acquisire direttamente il bene partecipando all’ asta prevista per il 12 aprile.

La posizione del Partito Democratico è stata chiara e lineare sin dal primo momento: non ci sono le condizioni per la partecipazione all’asta da parte dell’Ente sia per la normativa che, nel caso di un Ente pubblico, prevede procedure tali da inficiare l’aspetto peculiare di un’asta (i competitori conoscerebbero in anticipo l’offerta possibile e si regolerebbero di conseguenza) sia soprattutto per quanto già affermato dai nostri amministratori circa il dopo e cioè la mole di investimenti necessari tali che, quand’anche fossero accessibili comprometterebbero l’intera fase, presente e futura, sia di completamento di opere pubbliche già avviate che di realizzazione di nuove infrastrutture cittadine.

E poi arrivano i 5 stelle …

Tra proposte fatue e ricerca di visibilità, l’ultimo articolo del Movimento 5 stelle,tra i tanti modi in cui poteva approcciare l’argomento, ha trovato sicuramente il meno adatto, mostrando, ancora una volta, quanto essi siano esageratamente autoreferenziali, quanto giacobinamente credano di essere gli unici interpreti dell’interesse generale.

Ciò, ovviamente, ha molto a che fare con quelle che sono le idee che stanno dietro a un progetto politico e a una certa visione del mondo. L’articolo, da questo punto di vista, è una miniera di spunti.

Il primo, il principale, è scolasticamente ineccepibile. Gli elementi del movimentismo ci sono tutti: il linguaggio di pancia, l’arroganza, la presunzione e la scarsa conoscenza della macchina amministrativa e dei ruoli della Politica.

Risultato? Vuota demagogia. Si sentono tuttologi, esperti di alta finanza, ma pensano semplicemente ad apparire sui giornali come salvatori della pubblica amministrazione, mentre, in questo modo, non fanno altro che confondere i cittadini che hanno bisogno di risultati pratici e non di falsità usate solo per cercare consensi: “Caro ex Sindaco Lupi, in questa vicenda di difficile c’è solo la ricerca della volontà necessaria a questa Amministrazione per acquisire il complesso Igdo per farne il nuovo fulcro urbanistico-culturale- sociale della nostra bella cittadina”.

Volontà? Cari consiglieri M5S qui non si tratta di “mancanza di volontà” da parte dell’amministrazione ma di vera e propria “impossibilità” a partecipare all’asta pubblica  dal momento che, come più volte affermato, uno sforzo economico di questo genere comprometterebbe il bilancio e, conseguentemente, la qualità della vita urbana, a cominciare dai vari servizi pubblici, la possibilità di fare investimenti e soprattutto di terminare il “polo culturale” che è già in costruzione presso l’ex cantina sociale con la biblioteca, il teatro e la galleria d’arte. 

 Purtroppo molti dimenticano che la funzione di ogni partito non è solo quella di partecipare alla corretta gestione della cosa pubblica ma anche di informare correttamente i cittadini sui motivi che spesso spingono un’amministrazione a non poter intervenire come vorrebbe.

L’Amministrazione Comunale da noi governata opera in maniera corretta, trasparente e nell’interesse della comunità, a differenza di voi che con le vostre dichiarazioni dimostrate di voler amministrare la città con leggerezza e superficialità contabile.

E dopo la banale proposta di accedere ai fondi europei il M5S azzarda “la tassa di scopo” per i cittadini!

Val bene precisare che i fondi messi a disposizione da parte dell’Unione sono di due tipi: strutturali e diretti.I fondi strutturali (Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR, Fondo sociale europeo – FSE e Fondi di Coesione) sono programmati ed erogati direttamente dai governi nazionali e regionali dei paesi membri; mentre i fondi a gestione diretta sono programmati ed erogati da parte delle direzioni generali della Commissione Europea.

I primi hanno come obiettivo quello di contribuire alla riduzione del divario esistente tra i paesi membri e supportare il loro sviluppo economico e sociale (attraverso aiuti alle imprese, specie nel settore dell’innovazione tecnologica, e delle politiche sociali di inserimento lavorativo, occupabilità, adattabilità e pari opportunità).

I secondi hanno, invece, l’obiettivo di supportare la definizione e l’implementazione di politiche comuni in settori strategici, quali, a titolo d’esempio, la ricerca e l’innovazione tecnologica, l’ambiente, l’imprenditorialità, il life long learning.

Inutile dire che queste priorità mal si conciliano con l’esigenza del Comune di Ciampino di rilevare l’area dell’IGDO.

Sulla tassa di scopo per i cittadini è necessaria una ulteriore precisazione: L’ISCOP è stata istituita con la Legge Finanziaria del 2007, modificata dal decreto attuativo sul federalismo fiscale municipale (art. 6 del DLgs. 23/2011) e infine definitivamente confermata dall’art. 1 comma 706 della Legge di Stabilità 2014 e con essa si è data la possibilità ai Comuni di istituire, per un massimo di 10 anni, un ulteriore tributo destinato esclusivamente a finanziarie, fino al 30% del costo delle opere pubblichespecificate e determinate all’interno del regolamento di attuazione.

A cosa serve vessare ulteriormente i cittadini in questo pesante  periodo di crisi economica se da ciò possiamo ricavare solo il 30% del costo del restauro del complesso e non certo dell’acquisto(così come previsto dal regolamento di attuazione)?

Ma la vera perla di tutto l’articolo del M5S è il fare appello “all’onesta intellettuale” del nostro Consigliere Regionale On. Simone Lupi e alle “ragioni di responsabilità, competenze e impegno promosso sinora …”per le quali  all’incontro con il Presidente della Regione Lazio“dovrebbe andarci il Presidente della Commissione Tecnica Urbanistica che guarda caso è Marco Bartolucci consigliere comunale del M5S con alcuni rappresentanti degli schieramenti politici, ossia i veri autori della richiesta presentata al Presidente della Regione Lazio, richiesta che per stessa affermazione dell’Assessore Pazienza era da intendersi esclusivamente della Commissione e non dell’Amministrazione tutta”.

Consigliere Bartolucci ma lei davvero pensa che un autorevole membro del Partito Democratico, che rappresenta la nostra città all’interno del Consiglio Regionale, debba avere il permesso del M5S per colloquiare con il Presidente Zingaretti e chiedere il sostegno per la nostra Amministrazione? Non crede che, anche questo, rientri tra le prerogative dei nostri rappresentanti in Consiglio Regionale?

E poi dove è il distinguo tra “Commissione e non Amministrazione tutta”? Forse la prima perché presieduta da lei non è un organo dell’”Amministrazione tutta” ma un potere acquisito del M5S?

La cosa certa è che a noi sta molto a cuore la questione IGDO e da anni ci impegniamo (e continueremo a farlo) nel cercare una strategia che non comporti inutili sacrifici ai cittadini e renda migliore la vita della città. Ma ogni cosa ha bisogno di prudenza e attenta pianificazione che, in genere, è preferibile all’improvvisazione e alla superficialità dichiarata da tutta l’opposizione.

Il dato certo è evidente: a tante belle parole spese non segue un dato o un’argomentazione oggettiva.

Noi come partito preferiamo attenerci alla verità dei dati, lasciando volentieri la retorica e la propaganda a chi ne ha bisogno.

 

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