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Lunedì 11 aprile gli iscritti del Partito Democratico si sono riuniti per discutere su uno dei temi più sentiti dalla città, il futuro del complesso Igdo.

Il Sindaco Giovanni Terzulli, prima di entrare nel vivo del tema, ha ripercorso la storia del complesso Igdo dagli anni ’70 ad oggi, analizzando, insieme alla platea degli intervenuti, tutte le vicende amministrative che lo hanno riguardato e che hanno visto coinvolti più Sindaci nel tentativo di ridargli dignità e bellezza.

Una analisi senz’altro amara dell’intera vicenda che ha visto passare tantissimi anni senza raggiungere il risultato sperato nonostante il coinvolgimento di tutte le forze politiche, delle Associazioni, degli Enti sovracomunali e dei privati.

La situazione attuale è stata poi ripresa ed illustrata dall’Assessore Marco Pazienza  che è entrato nel dettaglio delle azioni messe in piedi dalla società Siciet (proprietaria del complesso) negli ultimi anni fino a giungere all’indizione dell’asta pubblica per la vendita dell’Igdo al fine di soddisfare i propri creditori.

Ancor più attenta è stata la platea nel recepire le motivazioni addotte dall’Assessore nella decisione dell’Amministrazione Comunale di non partecipare all’asta pubblica e nell’illustrazione delle posizioni delle altre forze di governo della città e dei movimenti politici locali.

Non è sfuggito il fatto che i suggerimenti e  le proposte avanzate dai gruppi politici di opposizione, dalle associazioni e dai movimenti sono rimaste lettera morta perchè frutto di mancata concretezza ed attuabilità oltre che di strumentalizzazione politica.

La platea ha poi approvato la decisione dell’Amministrazione, delineata  dall’Assessore Pazienza, di:

  • Vigilare sul fatto che, chiunque sia il vincitore della gara, non ci siano speculazioni edilizie né che venga fatto residenziale
  • Vigilare che vengano fatti i servizi
  • Vigilare che venga rispettato il Piano Regolatore
  • tutelare il bene nella sua complessità

Siamo convinti che l’Igdo sarà una grande opportunità per riqualificare il centro cittadino e che nonostante la proprietà privata lo strumento del Prg ci consentirà di essere protagonisti nelle scelte che verranno fatte anche e soprattutto al fine di garantire gli spazi pubblici di cui la città necessita e che aspetta da ormai troppi anni.

Inoltre qualsiasi cosa in più verrà proposta dal privato, e se tecnicamente corretta e condivisibile dalla maggioranza di governo verrà comunque sottoposta ad un referendum popolare.

Storia dell’Igdo e motivazioni della non partecipazione all’asta verranno prodotte come documenti e rese disponibili per la lettura di chiunque ne abbia interesse.

Saranno altresì pubblicati nella sezione documenti del blog del Partito Democratico di Ciampino.

https://pdciampinoblog.wordpress.com/2016/04/17/tutti-i-perche-dei-no/

https://pdciampinoblog.wordpress.com/2016/04/17/cronistoria-del-complesso-igdo/

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