perchè no

Carattere tecnico:  A decorrere dal 1° gennaio 2014 gli Enti territoriali possono effettuare operazioni di acquisto di immobili solo ove ne siano comprovate documentalmente l’indispensabilità e l’indilazionabilità attestate dal responsabile del procedimento.

Inoltre la congruità del prezzo è attestata dall’Agenzia del Demanio.

L’art. 3 del D.M. 14 febbraio 2014 in merito al requisito dell’indispensabilità, chiarisce che lo stesso attiene all’assoluta necessità di procedere all’acquisto di immobili in ragione di un obbligo giuridico incombente all’amministrazione nel perseguimento delle proprie finalità istituzionali.

Quanto all’indilazionabilità, l’attestazione deve comprovare che l’amministrazione si trovi effettivamente nell’impossibilità di differire l’acquisto, se non a rischio di compromettere il raggiungimento degli obiettivi istituzionali o di incorrere in possibili sanzioni.

Normativa di riferimento:

  • Decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111
  • Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 14 febbraio 2014, n. 108
  • Circolare Ragioneria dello Stato del 23 giugno 2014, n. 19

 

Carattere economico1.500.000 base d’asta + oneri

Parere negativo Dirigente Settore Economico 

Il Comune di Ciampino non ha ancora approvato il bilancio di previsione 2016/2018 e si trova quindi in esercizio provvisorio.

Gli enti locali in esercizio provvisorio possono effettuare, per ciascun intervento, spese in misura non superiore mensilmente ad un dodicesimo delle somme previste nel bilancio deliberato, con esclusione delle spese tassativamente regolate dalla legge o non suscettibili di pagamento frazionato in dodicesimi.

L’art. 163, comma 3 del TUEL, non consente il ricorso all’indebitamento nel corso dell’esercizio provvisorio;

In regime di esercizio provvisorio non sono consentite variazioni di bilancio ad eccezione di quelle previste dall’art. 163, comma 7, del TUEL.

Negli attuali strumenti di programmazione e di bilancio non risultano né l’atto di indirizzo nè gli stanziamenti di spesa finalizzati all’acquisto dell’immobile “Complesso ex Igdo” e  pertanto non ci sono le coperture finanziarie.

Le devoluzioni dei mutui in essere vanno esperite nei tempi e nei modi previsti dalla cassa depositi e prestiti(due volte l’anno).

Inoltre La Cassa non finanzia opere, ma progetti esecutivi. Il principio de quo deve essere rispettato fino all’esecuzione o collaudo finale dell’opera. Il progetto esecutivo costituisce la rappresentazione grafica dell’opera da realizzare, permette la stima del costo e di fissare le modalità di esecuzione;

Il mutuo può essere utilizzato dall’Ente solo per realizzare il progetto esecutivo per il quale è stato richiesto. E’ da considerarsi illegale qualsiasi altra destinazione del mutuo, in quanto nel bilancio bisogna iscrivere i mutui singolarmente per oggetto del mutuo;

L’articolo 6, comma 11, della Legge 127/97 ha previsto che la copertura finanziaria sia successiva all’affidamento per cui la concessione del mutuo può avvenire tra l’affidamento (che vale impegno di spesa) ed il visto contabile su questo che lo rende esecutivo.

 La tassa di scopo per i cittadini (proposta da alcuni movimenti politici)

L’ISCOP è stata istituita con la Legge Finanziaria del 2007, modificata dal decreto attuativo sul federalismo fiscale municipale (art. 6 del DLgs. 23/2011) e infine definitivamente confermata dall’art. 1 comma 706 della Legge di Stabilità 2014 e con essa si è data la possibilità ai Comuni di istituire, per un massimo di 10 anni, un ulteriore tributo destinato esclusivamente a finanziarie, fino al 30% del costo delle opere pubbliche specificate e determinate all’interno del regolamento di attuazione.

 L’imposta di scopo è determinata applicando alla base imponibile dell’IMU un’aliquota fissa dello 0,5 X 1000.

A cosa serve vessare ulteriormente i cittadini in questo pesante  periodo di crisi economica se da ciò possiamo ricavare al massimo il 30% del costo del restauro del complesso e non certo dell’acquisto(così come previsto dal regolamento di attuazione)?

 

Accesso ai Fondi Europei

Non è possibile accedere a tali fondi per l’acquisto dell’Igdo poiché l’UE fornisce finanziamenti per progetti e programmi nei seguenti settori:

sviluppo urbano e regionale

occupazione e inclusione sociale

agricoltura e sviluppo rurale

politiche marittime e della pesca

ricerca e innovazione

aiuti umanitari

 

Gestione dei fondi

Oltre il 76% del bilancio dell’UE è gestito in collaborazione con le amministrazioni nazionali e regionali con un sistema di “gestione concorrente”, essenzialmente mediante cinque grandi fondi:  i Fondi strutturali e d’investimento.

Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) – sviluppo regionale e urbano

Fondo sociale europeo (FES) – inclusione sociale e buon governo

Fondo di coesione (FC) – convergenza economica delle regioni meno sviluppate

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)

Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

Altri fondi sono gestiti direttamente dall’Unione europea. I finanziamenti sono erogati sotto forma di:

sovvenzioni destinate a progetti specifici collegati alle politiche dell’UE.  di solito a seguito di un “invito a presentare proposte”.  Una parte dei finanziamenti proviene dall’UE, un’altra da fonti diverse.

appalti conclusi dalle istituzioni europee per acquistare servizi, beni o opere necessari per le loro attività, per es. studi, corsi di formazione, organizzazione di conferenze o attrezzature informatiche.

Inutile dire che queste priorità mal si conciliano con l’esigenza del Comune di Ciampino di rilevare l’area dell’IGDO.

 Finanziamenti Regionali

L’assessorato alle Politiche del Territorio e dell’Urbanistica della Regione Lazio cconcede finanziamenti e contributi ai comuni per:

  • la redazione di strumenti di pianificazione urbanistica di livello comunale (PRG, PUGC, piani particolareggiati per i centri storici, PEEP) ai sensi della L.R. 55/1976;

 

  • la realizzazione di interventi per il recupero dei centri storici (opere pubbliche su proprietà comunali) ai sensi della L.R. 38/1999, artt. 59, 60 e 61;

 

  • la realizzazione di interventi per il recupero dei centri storici (opere pubbliche su proprietà comunali) ai sensi della L.R. 38/1999, artt. 59, 60 e 61;
  • l’attuazione del programma di recupero dei nuclei abusivi elaborato ai sensi degli artt. 1 e 2 della L.R. 28/1980.

Non possiamo  altresì dimenticare l’importante impegno economico e sociale preso dal presidente Zingaretti con l’Amministrazione Terzulli per la realizzazione del sottopasso di Casabianca che è stato inserito tra le opere strategiche del territorio Regionale.  

 ……………………….

Cosa succederà con l’acquisto dell’IGDO da parte del privato?

Il privato dovrà rispettare la L.R. 21/2009 art. 2 comma a) che stabilisce che:  “le disposizioni della Legge sul Piano Casa non si applicano agli interventi da effettuarsi su edifici situati nelle zone individuate come insediamenti urbani storici dal Piano Territoriale Paesaggistico Regionale.”

 Riferimenti: Delibera di C. C. n. 6/2012 “ambiti di applicazione degli interventi previsti dalla L.R: 21/2009 e s.m.i. ai sensi dell’art. 2, comma 4”: esclusione per gli interventi di demolizione e ricostruzione oltre il 20% nell’area del centro urbano di Ciampino.

Allo stato attuale l’area è soggetta alle limitazioni indicate nel voto regionale 86/03 e riportate nel parere del C.R. p.t. a corredo delle Delibera di G. R. n. 55/06 che recitano:

“… per l’area in questione ex I.G.D.O dovrà tenersi conto della sopracitate prescrizioni dettate dal Ministero per i Beni Architettonici e Paesaggistici:

riqualificazione del complesso che preveda la sua ristrutturazione, salvaguardando l’impianto distributivo principale, volumetrico e le facciate, previa eventuale demolizione di superfetazioni;

il tutto inquadrato in un progetto urbanistico che anche tramite interventi di nuova costruzione di alta qualità architettonica, contempli servizi di interesse pubblico e la ricucitura con il tessuto edilizio e vario circostante”.

 

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