Dal primo gennaio 2017 nel Lazio sarà abolito il ticket sanitario regionale introdotto nel 2008.Tale provvedimento è stato ufficializzato questa mattina con la firma di un protocollo d’intesa tra Regione Lazio e i sindacati  Cgil, Cisl e Uil, una manovra che porterà ad un risparmio per i cittadini di 20 milioni di euro l’anno.

Il ticket regionale era stato introdotto nel 2008 dalla giunta guidata da Piero Marrazzo quando il disavanzo sanitario era di circa 1,6 miliardi ed oggi che i conti della sanità del Lazio sono in ordine era doveroso togliere questa misura.

Dopo tre anni è stato raggiunto quello che sembrava un sogno. L’introduzione del ticket regionale in aggiunta a quello nazionale aveva  creato un duro colpo al tema delle uguaglianze nell’accesso alle cure e nel Lazio aveva creato un sistema folle dove i due ticket si sovrapponevano e a volte producevano un costo superiore alle prestazioni.

Ora che la fase del commissariamento, almeno nella parte più pesante, si sta avviando alla fine e i livelli essenziali di assistenza sono ormai da due anni al di sopra della soglia minima era doveroso accogliere le richieste che i sindacati, in questi tre anni, avevano messo sul tavolo come priorità.

“Un grande successo dovuto al buon governo dell’Amministrazione di Nicola Zingaretti” – così sostiene il consigliere regionale Simone Lupi Presidente della Commissione Bilancio – “il prossimo obbiettivo sarà quello di ridurre le liste di attesa delle prestazioni sanitarie!”42dcb889-05b1-4795-8565-fd43d1bd596e

 

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