Bonus babysitter e asilo nido 2017

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Confermato con la Legge di Bilancio 2017 il bonus babysitter e asili nido. Ecco tutte le info utili relative ai voucher: gli importi, i requisiti e la durata del beneficio.

Bonus babysitter e asilo nido confermato con la Legge di Bilancio anche per il 2017. Tra le misure a sostegno della famiglia introdotte e approvate con voto di fiducia al Senato della Legge di Bilancio 2017, lo scorso 7 dicembre, è stabilito che anche per il prossimo anno saranno messi a disposizione i voucher babysitter e asilo nido da usare in alternativa alla fruizione del congedo di maternità.

L’erogazione dei voucher del Bonus babysitter e asilo nido è quindi vincolata alla rinuncia del congedo parentale; saranno emessi dall’Inps in favore delle mamme lavoratrici per la durata complessiva di 6 mesi.

Oltre alla conferma del Bonus e dei voucher per le mamme che tornano a lavoro, nella Legge di Bilancio 2017 sono state inseriti nuovi benefici a sostegno delle famiglie con figli: tra questi, il nuovo Bonus nido da 1000 euro e il Bonus Famiglia. Inoltre, il Governo ha pensato anche alle donne in gravidanza, con l’introduzione del Bonus mamme domani.

Per conoscere i dettagli sulle modalità di presentazione delle domande e i requisiti richiesti bisognerà attendere l’emanazione dei decreti attuativi. I requisiti richiesti dovrebbero essere invariati rispetto allo scorso anno per quanto riguarda voucher babysitter e asilo nido; aggiorneremo l’articolo in base alle novità che verranno gradualmente introdotte per informarvi su modalità di presentazione delle domande, requisiti e regole da seguire.

Intanto vediamo chi potrà richiedere il Bonus babysitter e asilo nido nel 2017, come presentare domanda e quali sono i requisti, l’importo dei voucher e la durata del beneficio.

Bonus babysitter e asilo nido 2017: cos’è? Requisiti e importo dei voucher

L’approvazione al Senato della Legge di Bilancio 2017 conferma il Bonus babysitter e asili nido, ovvero la prestazione di sostegno al reddito erogato dallo Stato alle madri che decidono di tornare a lavoro subito dopo il congedo di maternità. Infatti, il primo requisito per poter richiedere i voucher babysitter e asilo nido 2017 è rinunciare al congedo parentale.

In favore delle neo mamme che rinunceranno al periodo di congedo parentale verranno rilasciati dall’Inps dei voucher per il pagamento di babysitter o asilo nido dal valore di 600 euro e dalla durata di 6 mesi o 3 mesi nei casi di lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata.

I voucher babysitter o asilo nido dovranno essere ritirati dalla mamma lavoratrice presso la sede Inps competente per il proprio territorio in base alla residenza o al domicilio indicato al momento della presentazione della domanda.

Importante ricordare che per non decadere dalla possibilità di usufruire del Bonus babysitter e asilo nido 2017 bisognerà ritirare i voucher all’Inps entro 120 giorni successivi all’accoglimento della domanda. Infatti, qualora non si ritirassero i voucher in tempo, non si potrà utilizzare il beneficio economico per la parte di buoni non ritirati.

I voucher devono essere utilizzati non oltre la scadenza e previa comunicazione all’INPS della data di inizio e fine della prestazione e dei dati dell’utilizzatore.

Il bonus asilo nido, invece, consiste in voucher del valore di 600 euro erogati dall’INPS per pagare la retta dell’istituto scelto dalla lavoratrice che ha rinunciato al congedo parentale.
La mamma deve presentare adeguata certificazione attestante la frequenza del bambino dell’asilo nido individuato tra quelli ammessi al beneficio (consultare l’elenco messo a disposizione sul sito dell’INPS).

Bonus babysitter e asili nido 2017: requisiti e condizioni

Il Bonus babysitter e asili nido 2017 è concesso alle mamme lavoratrici che rinunciano al congedo parentale e si avvalgono dell’utilizzo dei voucher concessi dallo Stato per pagare babysitter oppure la retta dell’asilo nido.
Decidere di tornare a lavoro non è l’unico requisito richiesto.

I voucher Inps per babysitter e asilo nido vengono concessi a:

  • lavoratrici dipendenti pubbliche o private;
  • lavoratrici iscritte alla Gestione Separata INPS (usufruiscono di soli 3 mesi di beneficio);
  • libere professioniste non iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non pensionate.
  • lavoratrici autonome non parasubordinate (non iscritte alla gestione separata INPS) e imprenditrici (misura racchiusa nell’emendamento della Legge di Stabilità 2016).

Condizione necessaria per ottenere il beneficio, se in possesso dei requisiti necessari, è presentare la domanda negli 11 mesi successivi al congedo di maternità senza aver usufruito del congedo parentale.

Non possono richiedere i voucher per asili nido e babysitter le lavoratrici che non sono tenute al pagamento di nessun servizio per l’infanzia sia del settore pubblico che privato convenzionato e che usufruiscono di altre agevolazioni rientranti in quelle annoverate nel Fondo per le Politiche relative alle pari opportunità.

Bonus babysitter e asili nido 2017: importi e durata

Le mamme lavoratrici vedranno accogliersi la domanda del bonus babysitter e asilo nido qualora ne facciano richiesta negli undici mesi successivi al congedo di maternità, ma solo ove non abbiano già usufruito anche del congedo parentale.

Per ogni mese di rinuncia del congedo parentale le neomamme si vedranno riconosciuti 600 euro di bonus, per una durata massima di 6 mesi (3 mesi per le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata e per le lavoratrici autonome non subordinate).

Anche le lavoratrici part-time possono richiedere il suindicato bonus, ma sarà loro concesso, se in possesso dei requisiti, in misura proporzionata all’orario di lavoro.

Bonus babysitter e asilo nido: come presentare domanda

Per richiedere i voucher da spendere nei serivizi di babysitter o per pagare la retta dell’asilo nido, la domanda deve essere presentata:

  • telematicamente, fornendo le informazioni richieste dall’apposito modulo (dichiarazione ISEE conforme alla normativa in vigore, tipo di beneficio richiesto, dichiarazione di rinuncia al congedo parentale, durata del beneficio), se si è in possesso del Pin dispositivo dell’INPS;
  • presso Caf, Patronati o intermediari autorizzati se non si è in possesso delle credenziali Inps.

In qualsiasi momento è possibile rinunciare a tale beneficio dandone adeguata comunicazione all’INPS, ripristinando la possibilità del congedo parentale per la restante parte.

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